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La Legge del Magnetismo

«Magnetismo e capacità di esprimere l’Amore, sono oc­cultamente sinonimi».

La forza magnetica è anche quella che permette ad un’ Anima di raccogliere, ad ogni rina­scita, la materia che occorre per la costruzione dei suoi corpi. (fisico, emotivo e mentale)

Gruppi di persone, organizzazioni, nazioni, ecc., sono tut­ti effetti dell’attività magnetica di qualche Centro superiore (un ideale o un valore spirituale, culturale, politico, econo­mico, ecc.).

Più l’evoluzione avanza più questa influenza magnetica viene avvertita e attira atomi, uomini e gruppi sempre più progrediti e coesi fra di loro.

Questa è anche la legge che produce l’unificazione di una personalità, (si intende l’allineamento attraendo nel Centro o unità maggiore di coscien­za (Mente o Anima) tutti i suoi corpi. In questo modo nasce un essere completamente nuovo.

L’intero problema del magnetismo è strettamente colle­gato con quello del sesso, che abbiamo affrontato preceden­temente. Quando una personalità comincia ad avvicinarsi ai tre stadi finali del Sentiero dell’Evoluzione:

a. lo stadio di alta intellettualità o del conseguimento arti­stico;

b. lo stadio del discepolato;

c. lo stadio dell’iniziazione;

vengono attratti magneticamente atomi sempre più elevati ed eterei e, di conseguenza, i suoi corpi vengono costruiti con materiali sempre più raffinati.

Negli altri Regni di Natura, per esempio nel Regno Ve­getale, è la qualità magnetica del corpo eterico, che attrae i minerali necessari allo scheletro della forma. La sorgente interiore di bellezza, grazia ed attraenza, proprie del Regno Vegetale, attirando le forme superiori di vita, induce gli ani­mali e gli uomini a cibarsi delle forme vegetali (di qui una valida ragione a sostegno del vegetarismo).

C’è un rapporto magnetico particolare che lega tra di lo­ro il Regno Umano con quello Vegetale, che viene rivelato da uno studio attento delle parole:

  • magnetismo (capacità di attrarre)
  • profumo (della perfezione)
  • colore (l’aura radiosa)
  • crescita verso la luce.

Queste sono le parole che definiscono la gloria che atten­de l’umanità.

Magnetismo e Vita Quotidiana

Nella nostra vita quotidiana noi siamo giornalmente a con­tatto con fenomeni causati dal magnetismo, che può essere positivo o negativo.

1. Cose. Il legno, il ferro, la pietra hanno la capacità di assorbire il magnetismo umano e di trasmetterlo.

Visitando musei o mostre, spesso molte persone prova­no strane sensazioni. Questo perché ogni oggetto si impre­gna delle nostre emozioni e dell’energia dei nostri pensieri e di conseguenza le riflette su chi ne entra in contatto.

Le cose sono molto importanti e dovrebbero essere scel­te con grande attenzione e discernimento energetico e non solo estetico. Specialmente oggetti provenienti dal Sudamerica, dall’Oriente o dall’ Africa, venduti spesso come souve­nir ai turisti.

Molti, non di rado, sono serviti a cerimoniali magici e a culti di cui l’occidentale conosce molto poco (es. masche­re), e sono fortemente carichi di magnetismo. Lo stesso si può dire degli oggetti per arredi o rituali magici, che si vedo­no sempre più spesso anche nelle nostre librerie.

Non bisognerebbe mai mettere in casa oggetti vecchi (an­tiquariato) di cui non si conosca la provenienza. Se ne ab­biamo la capacità è sempre meglio purificarli (nella maggior parte basta l’incenso di sandalo).

Come non bisognerebbe mai mettere vestiti, cappelli, oro­logi, ecc., usati da persone che non conosciamo. Dal punto di vista esoterico, cioè magnetico, il «mercato delle pulci», per esempio, è ad alto rischio perché potremmo essere influen­zati da energie non proprio benefiche.

Le case, gli uffici, i cimiteri, i mattatoi, gli ospedali, le osterie, i cinema, le camere d’albergo, le prigioni, le discote­che, le chiese sono tutti luoghi carichi delle emanazioni di coloro che li frequentano. Tali emanazioni possono essere positive o negative a seconda di come sono polarizzate.

Le camere d’albergo sono le più esposte al pericolo, per­ché i letti sono impregnati profondamente da un magneti­smo deleterio, quasi sempre di bassi istinti e desideri emotivi e sessuali. È bene purificarli con incenso di sandalo, con l’e­manazione di pensieri spirituali e con benedizioni che pro­ducano un’energia benefica capace di dissolvere la precedente.

Il Maestro O.M. Aïvanhov consiglia questo rituale:

Fare tre giri attorno al letto con un incenso di sandalo mentre si dice:

«Per l’Onnipotenza Illimitata del Gran Nome di Dio IOD EH VA U HE e per l’Onnipotenza della Madre Divina e del Verbo Magico, che tutte le entità impure e malefiche siano bandite e cacciate da questo luogo (persona).

O Signore Iddio, Nostro Padre o Madre Divina o Cristo o Spirito Santo, io consacro questo luogo (persona) in vo­stro Onore, per la vostra Gloria, per la Luce e che nessuna forza contraria possa impadronirsene».

2. Persone. Ognuno porta con sé il fluido della qualità del suo pensiero e della sua vita.

Gli ubriachi, i drogati, i criminali, e le persone fortemente emotive e viziose, creano attorno a sé un’atmosfera psichica tra le più negative. Esemplari sono i famosi «iettatori» che, solo con la loro presenza, riescono ad emanare un’energia talmente negativa da provocare disgrazie o malasorte.

All’opposto, ogni individuo che riempie la propria vita d’amore, armonia e gioia diventa un buon «contagiatore» di queste energie.

Tali sono, per esempio, i Maestri di Saggezza e i grandi uomini che hanno aiutato la coscienza dell’umanità a pro­gredire e ad evolvere.

Si racconta che Leonardo da Vinci – il quale era un bel­l’uomo alto circa un metro e novanta, con fluidi capelli bion­di, ma soprattutto con una luce interiore geniale – emanas­se pace e serenità su tutti quelli che l’avvicinavano.

Il Vasari scrive: «Egli, con lo splendore del suo aspetto, che bellissimo era, rallegrava ogni animo mesto».

GLI EDIFICI PUBBLICI

Il famoso chiaroveggente C. W. Leadbeater, scrive: «Non solo ogni città ha le sue caratteristiche generali, ma certi suoi edifici destinati a scopi speciali sono sempre circondati da una loro particolare aura.

L’aura di un ospedale, per esempio, è una curiosa me­scolanza: vi prevalgono la sofferenza, la stanchezza, ed il do­lore, ma vi è anche molta pietà per gli ammalati e la gratitu­dine di questi per le cure che ricevono. La vicinanza di una prigione è sempre da evitarsi quando si tratta di scegliere un’a­bitazione, poiché dalle sue mura irradiano terribile tristezza, disperazione e cupa malinconia, unite ad ira impotente, odio e dolore.

In generale pochi luoghi hanno un’aura peggiore di quello di una prigione; nella sua oscurità vi sono spesso del punti di tenebra ancor più profonda, celle circondate da un’atmo­sfera di insolito orrore. Per esempio, si ricordano diversi ca­si in cui quelli che occuparono successivamente una certa cella in una prigione tentarono tutti di suicidarsi; quelli che falli­rono nell’intento dissero che l’idea del suicidio sorgeva con persistenza nella loro mente, sotto forma di una suggestione costante, la quale gradatamente induceva uno stato mentale che non lasciava adito ad altra alternativa. In alcuni casi que­sto sentimento è dovuto alla persuasione diretta di un uomo morto’ ma il più delle volte è dovuto semplicemente al fatto che il primo suicida ha saturato la cella di pensieri e di sug­gestioni di tal natura che i suoi successori, essendo probabil­mente individui dotati di poca forza di carattere e di volon­tà si trovano assolutamente incapaci di resistervi.

Più terribili sono i pensieri che ancora circondano alcu­ne delle prigioni della tirannide medievale, come i Piombi di Venezia e le camere di tortura dell’Inquisizione. In modo simile le mura delle case da giuoco irradiano il dolore, l’in­vidia, la disperazione e l’odio; quelli delle bettole e delle ca­se di mala vita trasudano le più basse forme di desiderio sen­suale e brutale.

I CIMITERI

Vi sono casi in cui gli individui sono posti in condizioni poco desiderabili per la loro stessa bontà d’animo. In quei paesi che non sono ancora tanto civili da avere imparato a cremare i loro morti, i superstiti visitano continuamente le tombe in cui giacciono i cadaveri in putrefazione, e indotti dall’affetto per i trapassati spesso di recano a pregare, a me­ditare, a deporre delle corone di fiori sulle tombe. Essi non comprendono che le irradiazioni di dolore e di depressione che così sovente permeano un cimitero, ne fanno un luogo che converrebbe non visitare. Ho visto dei vecchi passeggia­re o sedersi nei viali di alcuni dei nostri più bei cimiteri, le bambinaie portarvi i fanciulli affidati alle loro cure: nessu­na di queste persone aveva probabilmente la minima idea che si sottoponevano, e sottoponevano i bambini loro affidati, a delle influenze che certamente neutralizzavano tutti i van­taggi dell’aria aperta e della passeggiata, senza contare la pos­sibilità di malsane esalazioni fisiche.

I MATTATOI DI CHICAGO

Le terribili emanazioni dei mattatoi di Chicago e l’effet­to che producono sopra quelli che hanno la sfortuna di vi­verci vicino, sono stati spesso menzionati nella letteratura teo­sofica. Mrs. Besant stessa ha descritto come, in occasione della sua prima visita in America, sentisse il terribile senso di tristezza, da essi causato, assalirla nel treno mentre anco­ra si trovava molte miglia distante da Chicago. Anche se al­tre persone, meno sensitive di lei, non l’avvertirebbero forse così prontamente, pure non vi è dubbio che questa influenza grava su tutti quelli che si avvicinano al teatro di quella orri­bile iniquità. In quel luogo milioni di creature sono state ma­cellate, e ciascuna ha aggiunto alle irradiazioni di quel luogo i propri sentimenti di rabbia, di dolore e di timore, unita­mente al senso d’ingiustizia. Si è così formato uno dei più tenebrosi incubi di orrore che esistano attualmente nel mondo.

In questo caso i risultati di tale influenza sono ben cono­sciuti, e sarebbe impossibile professarsene increduli. Allor­ché il mondo sarà diventato veramente civilizzato, gli uomi­ni guarderanno indietro con incredulo orrore a simili scene e si domanderanno come poteva essere possibile che gente, la quale sotto altri rispetti sembrava dotata di qualche bar­lume di umanità e di buon senso, potesse permettere una ta­le macchia sul proprio onore, qual è l’esistenza stessa di questa cancrena in mezzo a noi» (C.W. Leadbeater, «Il lato nasco­sto delle cose», pagg. 127-130, Ed. ADYAR).

Tratto da: “Lo Sposalizio nei Cieli” di Francesco Varetto Ed. Synthesis (pag. 140)